La siccità che asseta il lago

 

Il 2016 è stato l’ anno piu’ arido degli ultimi 7 anni, a riprova di questo, facendo
una breve analisi dati, si è riscontrato un netto calo di precipitazioni a livello
locale e regionale, con brevi ed irregolari parentesi fortemente instabili.
Questo articolo è volto a chiunque, voglia farsi un idea su quanto è accaduto
nella regione lazio nell’ anno 2016, anno di grandi record negativi, anno dei forti
cambiamenti, oramai sotto gli occhi di tutti.
Analisi:
Da una prima analisi dei dati in mio possesso, si puo’ notare immediatamente
come il quantitativo di precipitazioni in mm (millimetri), risulti particolarmente
oscillante ma con una tendenza al negativo (eccetto il 2014).
Ho preso una serie di dati decennale, è ne ho veri cato i dati con alcune
stazioni del circondario, per verificarne la vedicità e darne una prima scrematura
in caso di dati troppo scorrelati.
In seguito ho inserito i dati nel calcolatore, per osservarne la distribuzione.
Quello che si evince è che gli ultimi 10 anni nella nostra provincia, le precipitazioni,
che secondo la climatologia locale, dovrebbero essere maggiori nei mesi
autunnali, si sono nettamente ridotte, facendo così soffrirei bacini idrici.
Sulla base delle serie storiche (anni 1981-2010), si evince che le precipitazioni
medie annue si attestano attorno ad una media di 980,9 mm, mediamente distribuite
in 85 giorni di pioggia, con minimo in estate e picco massimo in autunno
e inverno. Se andiamo ad osservare i grafici notiamo che, negli ultimi 7 anni,
tre risultano sotto media (compreso seppur di poco il 2016).
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La pluviometria degli ultimi 7 anni, nel grafico ad istogrammi, si vede come il quantitativo di precipitazioni in mm oscilli quasi annualmente.

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Confronto fra la media trentennale dei 4 mesi più piovosi (secondo la climatologia locale) e i mesi più piovosi dei 7 anni presi in considerazione.

Fin qua parrebbe essere tutto a posto, il problema nasce quando andiamo a

veriricare i dati, sugli eventi:

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Dal grafico si nota la distribuzione spaziale nei mesi delle precipitazione nel periodo preso in esame.

Nella distribuzione spaziale annuale (2010-1016), vediamo che viene rispettata
la climatologia del territorio con maggiori accumuli nel periodo autunnale ma
si notano anche dei picchi piuttosto importanti in alcuni giorni.
Andando a vagliare i grafici dei 4 mesi presi in considerazione, vediamo
proprio dove nasce il problema, ovvero, sebbene si va piu’ o meno in media
(quasi ogni anno), è anche vero che le precipitazioni si concentrano sempre in
brevi lassi di tempo, con conseguente minor tenuta della precipitazione nelle
falde acquifere e nel lago stesso.
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Figura4 distribuzione spaziale precipitazione nei mesi più piovosi nei 7
anni presi in considerazione.
Da i dati.di questo ultimo grafico, si evince che, come il 2016 non ha rispettato
deltutto il trend in confronto agli scorsi anni, la media è stata quasi raggiunta
grazie sopratutto a tre eventi piovosi di cui uno fortemente fuori scala con un
range di 140-145 mm nel tempo di 4 ore (v-shaped).
Eventi molto estremi se si conta che in media i giorni piovosi nel nostro paese
sono di 85 giorni mentre quest’ anno risultano essere (giorni valutati piovosi in
cui l’ accumulo nale è maggiore uguale a 1 mm) di 59 giorni.
Calcolatrice alla mano, volendo fare un confronto fra il 2014(il più piovoso)
ed il 2016, si riscontrano alcuni importanti dati:
– estremo 2014, mm raggiunti nell’ anno, 1519,9
– estremo 2016, mm raggiunti nell’ anno, 962,1
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(Fig.5  percentuale di diminuzione precipitativa fra il 2014 ed il 2016)
Ovvero una diminuzione di circa il 62% nel 2016 rispetto al 2014.
inoltre sempre nel 2016, il maggior accumulo di precipitazione in tutto l’
anno, risulta a settembre 2016 con ben il 15 % di tutti gli eventi piovosi dell’
anno.
In sostanza, secondo i dati raccolti, la penuria d’ acqua, del 2016 è la maggior
responsabile della ritirata prograssiva delle acque del bacino del lago.
In ultima osservazione si è dato uno sguardo veloce ai dati dell’ ufficio pluviometrico
laziale sui dati di Trevignano Romano, osservando che i dati raccolti
su bracciano son anche n troppo ottimistici, risulta infatti che il paese si ritrova
con ancor meno mm di precipitazione annuale con un totale di 448,2 mm nei 4 mesi presi in considerazione (circa 50 mm in meno rispetto a Bracciano).
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(fig.6 analisi dati stazione Trevignano)
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